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venerdì 22 maggio 2020

MASCHERINE PERICOLOSE E CONTRAFFATTE - RISCHI PER LA SALUTE

Luca Martinelli
Pubblicazione del 22.05.2020

L’emergenza coronavirus ha prodotto una richiesta al mercato  di “mascherine” senza precedenti.

Le semimaschere filtranti antipolvere, cioè quelle maschere che proteggono (riducono il rischio) dalla contaminazione aerea di coronavirus (classe FFP2 e FFP3), sono quelle più difficili da trovare, quelle che si trovano vengono vendute a prezzi molto più alti dei prezzi ordinari.

Attenzione però a non farsi ingannare.

In commercio sono presenti numerose mascherine non conformi e e anche contraffatte (Es. alcune maschere della 3M sono risultate contraffatte).

Di seguito alcune maschere filtranti richiamate dal mercato perché pericolose.

Cliccando su "Scheda" si viusalizza la pagina di richiamo del prodotto.

Scheda 1

 Scheda 2


 Scheda 3

Scheda 4

Scheda 5




 

Scheda 10


Scheda 12

Scheda 13

Scheda 14

Scheda 15

Scheda 16



domenica 15 marzo 2020

UNIONE EUROPEA E SOLIDARIETA'




L’impianto globale dell’Unione europea si regge su due trattati internazionali – il TUE (trattato dell’Unione europea) e il TFUE (trattato sul funzionamento dell’Unione europea).

Il TUE (Trattato sull’Unione europea) espone i principi cardine su cui si fonda la UE e delinea il quadro e i poteri delle “Istituzioni dell’Unione.

Il TFUE (trattato sul funzionamento dell’Unione europea) è la fonte dispositiva da cui si originano le regole di funzionamento dell’Unione.

Nel testo del Trattato sull’Unione europea e del trattato sul funzionamento dell’Unione europea troviamo la parola SOLIDARIETA’ ripetuta per 26 volte.

Alla luce degli avvenimenti ad oggi ognuno di noi tragga le proprie conclusioni.


domenica 23 febbraio 2020

CORONAVIRUS - RESPONSABILE DEL GRUPPO DI AUDIT DEGLI ORGANISMI NOTIFICATI


Il Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza delle Lavoratrici e dei Lavoratori pone in capo al Responsabile del Gruppo di Audit (RGA) delle responsabilità specifiche.

Negli audit presso il fabbricante il RGA dell’Organismo Notificato (ON) assume il ruolo di preposto alla sicurezza.

Questo ruolo è spiegato piuttosto bene in un documento di Accredia nel quale viene delineato il profilo e le responsabilità del RGA nei confronti dei colleghi auditor (AA) che svolgono l’audit “in campo” insieme ad esso.

L’emergenza dichiarata dalle autorità nazionali relativa al Covid-19 impone di adottare comportamenti preventivi per la sicurezza delle persone ovvero dei lavoratori.

Almeno per le zone dove si trovano i casi di contagio (Es. Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio) sarebbe opportuno che gli ON dessero immediatamente disposizioni relative alla sicurezza ai propri auditor non solo per la loro tutela ma anche per la tutela del personale delle aziende oggetto di audit.

Particolare attenzione dovrebbe quindi essere posta sia dagli ON sia dagli AA, che hanno comunque una responsabilità personale a prescindere da ipotetiche deroghe indicate dagli ON, alle disposizioni delle autorità locali (Regioni, Province e Comuni) adeguandosi ad esse senza alcuna deviazione.

Per la sicurezza degli AA, e del personale delle aziende soggette ad audit, è importante quindi che i RGA prendano visione e applichino tutte le attività e tutti i comportamenti non solo previsti dalle regole sulla sicurezza dei lavoratori ma anche e soprattutto le regole dettate dalle autorità circa i comportamenti da tenere in relazione al coronavirus. 

Per l’RGA non c’è in ballo solo il rischio sanitario ma anche una grande responsabilità oggettiva personale con tutte le possibili conseguenze del caso anche legali.

I dispositivi medici appartenenti alle classi di rischio Is, Im, IIa, IIb e III prevedono la certificazione di un organismo notificato. Se il fabbricante non ha il certificato dell’ON in corso di validità non può immettere in commercio i propri dispositivi medici.

Per questa ragione è altrettanto opportuno che gli ON chiedano alle autorità nazionali ed europee il comportamento da adottare (Es. audit off-site e non in campo) relativamente ai certificati che sono di prossima scadenza. Le aziende con certificato in scadenza che si trovassero all’interno dei cordoni sanitari non potrebbero infatti essere auditate “in campo”.