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domenica 28 aprile 2024

160 ANNI DI CROCE ROSSA ITALIANA

I personaggi noti al pubblico che hanno prestato servizio nella Croce Rossa Italiana e nella Croce Rossa di altri paesi

Luca Martinelli

Pubblicazione del 28 aprile 2024


1.PREMESSA

La presente pubblicazione NON è una pubblicazione della Croce Rossa Italiana né rappresenta il suo punto di vista.

La Croce Rossa Italiana non ha alcuna responsabilità circa i contenuti della presente pubblicazione.

2.LA CROCE ROSSA ITALIANA

Per evitare interpretazioni che potrebbero fornire informazioni errate di seguito mettiamo il testo di presentazione ufficiale della Croce Rossa Italiana (visionato dall’URL originale https://cri.it/chi-siamo/lassociazione/ il 28.04.2024. Archiviato il 28.04.2024).

2.1.L’Associazione della Croce Rossa Italiana, organizzazione di volontariato, ha per scopo l’assistenza sanitaria e sociale sia in tempo di pace che in tempo di conflitto. Associazione di alto rilievo, è posta sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica. La CRI fa parte del Movimento Internazionale della Croce Rossa. Nelle sue azioni a livello internazionale si coordina con il Comitato Internazionale della Croce Rossa, nei Paesi in conflitto, e con la Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa per gli altri interventi.

Il Movimento Internazionale della Croce Rossa è un’organizzazione istituzionalizzata nel 1928 dalla XIII Conferenza Internazionale dell’Aja e coordina numerosi membri: il Comitato Internazionale della Croce Rossa, la Federazione Internazionale delle Società Nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa e le Società Nazionali.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha sede a Ginevra, è una organizzazione neutrale e indipendente che assicura aiuto umanitario e protezione alle vittime delle guerre e delle violenze armate; nei conflitti armati il CICR è responsabile delle attività internazionali di soccorso di tutto il Movimento.

La Federazione Internazionale delle Società Nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa ha sede a Ginevra. Sua attività specifica è quella di agire in qualità di organo permanente di coordinamento tra le Società Nazionali e portare ad esse assistenza, soccorso alle vittime delle catastrofi, organizzando e coordinando l’azione di soccorso a livello internazionale delle Società Nazionali; inoltre si impegna a favorire la creazione e lo sviluppo di nuove Società Nazionali e a collaborare con il CICR nella diffusione del Diritto Internazionale Umanitario. Alla Federazione aderiscono 190 Società Nazionali.

Le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa create in origine per soccorrere i soldati feriti o malati affiancando i servizi sanitari delle Forze Armate, le Società nazionali svolgono ora numerose attività sia in tempo di pace che in tempo di guerra come ausiliarie dei poteri pubblici. In base al principio di Universalità tutte le Società Nazionali hanno uguali diritti ed il dovere di aiutarsi reciprocamente. Il rapporto tra società nazionali consorelle è paritario e prioritario, pertanto qualsiasi operazione in un paese estero deve necessariamente avere l’accordo della croce rossa o mezzaluna rossa locale.

I Sette Principi fondamentali.

Garanzia e guida delle azioni sono i sette Principi Fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa, che ne costituiscono lo spirito e l’etica: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità. Adottati nella 20a Conferenza Internazionale della Croce Rossa, svoltasi a Vienna nell’ottobre del 1965, i Principi Fondamentali sono garanti dell’azione del Movimento, ma anche della CRI e di ogni suo singolo volontario.

3.CENTOSESSANT’ANNI DI STORIA

Anche in questo caso per evitare interpretazioni che potrebbero fornire informazioni errate di seguito mettiamo il testo per i 160 anni della Croce Rossa Italiana (Visionato dall’URL originale http https://cri.it/160 il 28.04.2024. Archiviato il 28.04.2024).

Era il 24 giugno 1859, quando nella mente di Henry Dunant prese forma l’idea della Croce Rossa.

Il filantropo e imprenditore svizzero – sconvolto dal numero impressionante dei morti e feriti abbandonati durante la tragica Battaglia di Solferino – iniziò a radunare uomini e donne per fornire acqua, cibo e cure ai feriti. Di lì a pochi anni, Dunant darà vita alla prima cellula di quello che sarà il Comitato Internazionale della Croce Rossa e il, 22 agosto 1864, 12 Nazioni firmeranno la prima Convenzione di Ginevra, fondamento dell’attività della Croce Rossa.

Intanto in Italia, il 15 giugno 1864 viene fondata a Milano la Croce Rossa Italiana, col nome di “Comitato dell’Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra”, sotto la presidenza del dottor Cesare Castiglioni.

Da allora sono passati 160 anni, la storia della Croce Rossa Italiana si è intrecciata con la storia d’Italia: nei momenti belli, nei grandi eventi, nei disastri che hanno interessato la Nazione ma anche – e soprattutto – le singole realtà locali.

Milioni di Volontarie e Volontari, e migliaia di Operatrici ed Operatori, hanno operato per alleviare le sofferenze di chi si trova in situazioni di vulnerabilità: dai campi di battaglia, all’assistenza dei profughi e degli esuli, alla diffusione delle norme di igiene e di educazione sanitaria, alle iniziative nelle scuole, all’aiuto ovunque e per chiunque.

Oggi la Croce Rossa Italiana è parte integrante delle comunità locali nel sostegno ai più vulnerabili, opera per formare la cittadinanza in numerosi campi e con l’obiettivo di essere più resilienti e abbattere le discriminazioni, è ausiliaria dei pubblici poteri, opera in progetti all’estero, è parte del sistema nazionale di risposta alle emergenze.

Grazie al suo personale, ai suoi ideali, principi e valori, alla vocazione ad una azione umanitaria competente, neutrale, indipendente, è una risorsa per l’Italia.

4.PERSONAGGI FAMOSI

La Croce Rossa Italiana conta tra le sue fila 150mila volontari. 

Nel mondo i volontari di Croce Rossa sono 16milioni.

Di questa organizzazione hanno fatto parte e fanno parte volontari di qualsiasi estrazione sociale e culturale, senza distinzione di credo politico o religioso, senza distinzione di sesso o di orientamento sessuale, tutti hanno l’unico obiettivo di aiutare chi ha bisogno nel pieno rispetto dei 7 principi fondamentali che abbiamo visto nel secondo paragrafo.


Lo scopo di questa pubblicazione è quello di presentare una carrellata di personaggi noti al pubblico che hanno prestato il proprio servizio, in varie parti del mondo, nelle file della Croce Rossa non solo italiana.

Si tratta di un numero di personaggi che certo non esaurisce la ben più lunga lista di coloro che hanno fatto parte a vario titolo della Croce Rossa.


4.1.Personaggi pubblici che hanno operato per la Croce Rossa dai primi del novecento ad oggi

-Elena del Montenegro, nata Jelena Petrović-Njegoš, Regina D’Italia. Moglie di re Vittorio Emanuele III di Savoia. 

Sensibilissima alle sofferenze umane, la sovrana fu sempre impegnata in prima persona nelle sventure che colpirono il popolo italiano, dai terremoti alla guerra. 

È stata alta Patronessa della Croce Rossa.

 

Elena del Montenegro 

Cettigne, 8 gennaio 1873 – XMontpellier, 28 novembre 1952


-Ernest Hemingway (Ernest Miller Hemingway) autore del più importante romanzo sulla Prima guerra mondiale, Addio alle armi, è riuscito a costruire un mito personale dello scrittore come eroe, che lo ha reso uno dei romanzieri più famosi del Novecento.

Si offrì come conducente di ambulanze della Croce Rossa Americana prestando servizio proprio in Italia durante il primo conflitto mondiale.

Viene ferito nel 1918: il suo eroico comportamento in quell'occasione gli valse la medaglia d'argento al valor militare.

 

A destra Ernest Hemingway in Italia, con un suo compagno

Oak Park, 21 luglio 1899 –  XKetchum, 2 luglio 1961


-Walt Diseny (Walt Elias Disney), è stato un animatore, imprenditore, produttore cinematografico, regista e doppiatore statunitense. Annoverato tra i principali cineasti del XX secolo. È stato co-fondatore, presidente e amministratore delegato della Walt Disney Company, una delle più grandi compagnie al mondo, e riconosciuto come uno dei padri dell'animazione cinematografica.

Durante la prima guerra mondiale prestò servizio sul fronte francese come autista di autolettighe della Croce Rossa.

 

Walt Disney a fianco dell’ambulanza su cui ha fatto un suo disegno

Chicago, 5 dicembre 1901 –  XBurbank, 15 dicembre 1966


-Elena d'Orléans (Hélène Louise Henriette d'Orléans) duchessa d'Aosta, moglie del duca Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta. Per le sue attività ha ricevuto numerose onorificenze. 

È stata ispettrice delle infermiere volontarie italiane dal 1915 al 1921

 

Elena d'Orléans

Twickenham, 13 giugno 1871 – XCastellammare di Stabia, 21 gennaio 1951


-Marie Josè principessa del Belgio (Marie-José Charlotte Sophie Amélie Henriette Gabrielle) consorte del Re Umberto II di Savoia. È stata l’ultima regina d’Italia e unica regina italiana la cui effigie sia apparsa su una serie di francobolli regolarmente emessi.

Ispettrice delle infermiere volontarie dal 1939 al 1946

 

Marie José Carlotta Sofia Amelia Enrichetta Gabriella di Sassonia Coburgo-Goth

Ostenda, 4 agosto 1906 – XThônex, 27 gennaio 2001


-Ray Kroc fondatore della Mc Donald’s Corporation.  All’età di 15 anni durante la prima guerra mondiale mentì sulla sua età per arruolarsi.

È stato autista di ambulanze della Croce Rossa. La guerra terminò poco dopo l'arruolamento. 

 

Ray Kroc

Oak Park, 5 ottobre 1902 – XSan Diego, 14 gennaio 1984


-Principessa Sophia Duleep Singh (figlia del maharaja Sir Duleep Singh , che era stato portato dal suo regno del Punjab al Raj britannico e nota anche come Bamba Sutherland) è stata una delle migliaia di infermiere volontarie che si sono prese cura di malati e feriti durante la prima guerra mondiale. Ha servito in un ospedale militare ausiliario a Isleworth, Londra, dall'ottobre 1915 al gennaio 1917. 

 

La principessa Sophia Alexandrovna Duleep Singh

Londra, 29 settembre 1869 – XLahore, 10 marzo 1957


-Robert William Service poeta-romanziere di origine scozzese, particolarmente conosciuto e studiato nel mondo anglosassone per i suoi numerosi scritti d'avventura riguardanti l'estremo nord canadese che gli valsero il titolo di "Bardo dello Yukon", poi il soprannome di "Kipling canadese". Volontario in un corpo di ambulanze americane appena formato dalla Croce Rossa sul fronte del nord della Francia. I suoi anni di guerra lo ispireranno a scrivere: Rhymes of a Red Cross Man. 

 Robert William Service

Preston, Lancashire, England 16 gennaio 1874 - XLancieux, France 11 settembre 1958


-Jean Cocteau (Jean Maurice Eugène Clément Cocteau) poeta francese, drammaturgo, romanziere, designer, regista, artista visivo e critico. Fu uno dei massimi creativi dei movimenti surrealisti, d'avanguardia e dadaisti; una delle figure più influenti nell'arte dell'inizio del XX secolo nel suo insieme. 

Autista di ambulanza della Croce Rossa, in Francia, durante il primo conflitto mondiale.

  

Jean Maurice Eugène Clément Cocteau

Maisons-Laffitte, 5 luglio 1889 – XMilly-la-Forêt, 11 ottobre 1963


-Amelia Earhart (Amelia Mary Earhart) conosciuta come “Lady Lindy”, un’icona dell’aviazione. Sedicesima donna a cui fu rilasciata la licenza di pilota è stata protagonista di diversi voli importanti. Nel 1928 fu la prima donna a volare attraverso l'Oceano Atlantico. La famosa aviatrice, dispera durante una circumnavigazione del globo, fu ufficialmente dichiarata morta nel 1939.

Si offrì volontaria in Croce Rossa durante la prima guerra mondiale come assistente infermiera.

  Amelia Earhart

Atchison, 24 luglio 1897 – scomparsa a Lae il 2 luglio 1937 

(Le coordinate geografiche dell'isola di Lae corrispondono all'ultima posizione conosciuta della Earhart mentre sorvolava l'oceano Pacifico). XDichiarata morta nel 1939.


-Agata Christie (Agatha Mary Clarissa Christie – nata Miller) una delle autrici più conosciute e più vendute al mondo, autrice di innumerevoli racconti, opere teatrali e di romanzi rosa scritti con lo pseudonimo di Mary Westmacott. Fra i più noti al grande pubblico citiamo Hercule Poirot e Miss. Marple. Secondo l’Index Translationum dell'UNESCO è la scrittrice inglese più tradotta nella storia dell'editoria, seconda solo a William Shakespeare.

Fu volontaria di Croce Rossa già prima di divenire famosa. 

 Agatha Christie

Torquay, 15 settembre 1890 – XWinterbrook House, Wallingford, Oxfordshire, 12 gennaio 1976


-Hugh Walpole (Sir Hugh Seymour Walpole) è stato uno scrittore britannico tra i più prolifici della Letteratura britannica nel XX secolo. A riconoscere la valenza della sua opera, nel 1919 gli fu conferito il James Tait Black Memorial Prize, assegnato quell'anno per la prima volta.

A causa della vista difettosa poteva astenersi dal servire l'esercito durante la prima guerra mondiale. Tuttavia decise di partire per la Russia con la Croce Rossa.

     

               Sir Hugh Walpole                  Sir Hugh Walpole Serving With The Red Cross in                                                                       Russia è un dipinto di Frank Marsden

Auckland, 13 marzo 1884 – XBrackenburn, 1 luglio 1941


-Eleanor Roosevelt (Anna Eleanor Roosevelt), moglie di Franklin D. Roosevelt, trentaduesimo presidente degli Stati Uniti d’America. Ebbe un ruolo importante nel processo di creazione delle Nazioni Unite, della United Nations Association e della Freedom House. Presiedette la commissione che delineò e approvò la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. 

Prestò servizio in Croce Rossa fino alla fine della seconda guerra mondiale.

 

Anna Eleanor Roosevelt

New York, 11 ottobre 1884 – XNew York, 7 novembre 1962


-Claudia Alta Taylor Johnson moglie di Lyndon B. Johnson, trentaseiesimo presidente degli Stati Uniti d’America.

 

A destra Claudia Alta Taylor Johnson, detta Lady Bird

Karnack, 22 dicembre 1912 – XWest Lake Hills, 11 luglio 2007


-Susanna Agnelli, già coniugata Contessa Rattazzi, Ministro degli affari esteri della Repubblica Italiana, nel governo Dini, con delega agli Italiani nel mondo. 

Entrò in Croce Rossa durante la seconda guerra mondiale.

 

Susanna Agnelli

Torino, 24 aprile 1922 – XRoma, 15 maggio 2009

-Tazio Nuvolari (Tazio Giorgio Nuvolari), è stato uno dei maggiori piloti della storia dell'automobilismo. La sua carriera sportiva va dal 1920 al 1950, con l'interruzione del periodo durante il secondo conflitto mondiale. 

Durante la seconda guerra mondiale fu autista di autoambulanze della Croce Rossa (e mezzi che trasportano ufficiali) tra le prime linee e le retrovie del fronte orientale. Durante un servizio finisce fuori strada e riceve dall’ufficiale un chiaro ammonimento: “Dammi retta, lascia perdere. L’automobile non fa per te”!

 

Tazio Nuvolari  detto il “Mantovano volante”

Castel d'Ario, 16 novembre 1892 – XMantova, 11 agosto 1953

-Indira Gandhi divenne l'unica Primo Ministro indiano in assoluto, entrò volontaria in Croce Rossa durante la seconda guerra mondiale. 

Nei suoi giorni da studente Indira Gandhi, che divenne l'unica donna Primo Ministro dell'India, si unì alla Croce Rossa come volontaria mentre studiava a Londra durante la seconda guerra mondiale. All'inizio di The Blitz nel 1940-41, durante i bombardamenti aerei della Germania nazista sulla Gran Bretagna, trascorse diverse settimane guidando un'ambulanza e curando le vittime dei raid aerei.

 

A sinistra Indira Gandhi

Allahabad, 19 novembre 1917 – XNuova Delhi, 31 ottobre 1984


-Diana Spencer, (Diana Frances Spencer, conosciuta anche come Lady Diana o Lady D) principessa di Galles. Consorte di Carlo III del Regno Unito, allora Principe di Galles. La principessa Diana ha contribuito a mettere sotto i riflettori globali una campagna della Croce Rossa per vietare le mine antiuomo. 

Nel 1993 diviene anche vice presidente della Croce Rossa Britannica.

 Diana Spencer, principessa di Galles

Sandringham, 1 luglio 1961 – XParigi, 31 agosto 1997


-Jackie Chan (Vero nome Chan Kong-Sang) attore, regista e stuntman. 

“Quando ero un giovane scolaro a Hong Kong, io e i miei compagni di classe eravamo molto poveri e desideravamo ardentemente le cose più elementari della vita. 

A quel tempo arrivò un rappresentante della Croce Rossa con le provviste. 

Ho giurato di non dimenticare mai questa generosità”.

 

Chan Kong-Sang (conosciuto con lo pseudonimo di Jackie Chan)


-Raul Bova, attore, regista ed ex nuotatore italiano. 

Si è adoperato per fronteggiare l’emergenza Coronavirus consegnando con la Croce Rossa i viveri ai senzatetto di Roma.

 Raul Bova 


-Sharon Stone (Sharon Vonne Stone) attrice, produttrice cinematografica ed ex modella statunitense. Medaglia d’oro al merito della Croce Rossa Italiana.

 

Sharon Vonne Stone


-Rocio Muñoz Morales, attrice, conduttrice televisiva, modella ed ex ballerina spagnola naturalizzata italiana, si è adoperata, insieme al compagno Raul Bova, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus consegnando con la Croce Rossa i viveri ai senzatetto di Roma.

Nel centro - Rocio Muñoz Morales


Molti altri personaggi noti e meno noti si sono uniti a lavorare fianco a fianco di tutti gli altri volontari della Croce Rossa.

In Croce Rossa non esistono persone più note o meno note, più importanti o meno importanti, quando si indossa la divisa della Croce Rossa si diventa semplicemente persone al servizio degli altri, persone al servizio di chi soffre.

Cara Croce Rossa Italiana, tanti auguri per i tuoi 160 anni al servizio di tutti!










 







  







 


lunedì 28 febbraio 2022

GUERRA: DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO IN PILLOLE

 

GUERRA: DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO IN PILLOLE

Luca Martinelli

Pubblicazione del 28 febbraio 2022

 La pubblicazione fa ampio uso di estratti dei testi citati in bibliografia.

 

In guerra, la verità è la prima vittima.

                                                  Eschilo

1.PREMESSA

La Carta delle Nazioni Unite vieta, in maniera inequivocabile, la guerra. Vieta il ricorso all’uso della forza armata contro un altro Stato.

A partire dal 1945, la guerra non costituisce più un mezzo legittimo di soluzione delle controversie che sorgono tra gli Stati.

2.IL DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO (D.I.U.)

La guerra rimane una eventualità che non può essere ignorata.

Immaginare che le guerre non si verifichino più è una manifestazione di illusione o di pigrizia mentale e purtroppo il conflitto in corso fra Russia e Ucraina ne è l’ennesima drammatica conferma.

Per quanto possa sembrare improbabile chi partecipa a un conflitto armato deve, o per lo meno dovrebbe, rispettare le regole del Diritto Internazionale Umanitario (DIU).

Il Diritto Internazionale Umanitario (definito “Diritto delle genti dalla dottrina classica) è un insieme di convenzioni, leggi e regole di guerra che hanno la finalità di proteggere tutte le persone che non prendono, o non prendono più, parte al conflitto. Il DIU pone inoltre limiti all’impiego di mezzi e metodi di guerra, al fine di limitare le sofferenze inutili ed eliminare i mali superflui. Si applica in ogni conflitto armato, internazionale o non internazionale.

Le regole divengono effettive dallo scoppio delle ostilità con o senza discriminazione di guerra.

Il DIU non concede deroghe a seconda a chi ha ragione o a chi ha torto o a seconda di chi è chi è il provocatore è chi è il provocato. Non si occupa quindi né di ragioni o torti né della legittimità dell’uso della forza. Il DIU deve essere indistintamente rispettato da tutti gli attori coinvolti in una guerra.

L’impianto del DIU è definibile come “Leggi di guerra”.

La violazione delle leggi di guerra costituisce un crimine di guerra.

3.CRIMINI DI GUERRA

Un crimine di guerra è una violazione dei trattati internazionali, relativi al diritto bellico, da parte di una o più persone, militari o civili.

 4.GUERRA

La guerra è un conflitto aperto e dichiarato fra due o più stati, o in genere fra gruppi organizzati, etnici, sociali, religiosi, ecc., nella sua forma estrema e cruenta, quando cioè si sia fatto ricorso alle armi.

Nel diritto internazionale la guerra è definita come una situazione giuridica in cui ciascuno degli stati belligeranti può, nei limiti fissati dal diritto internazionale, esercitare la violenza contro il territorio, le persone e i beni dell’altro stato, e pretendere inoltre che gli stati rimasti fuori del conflitto, cioè neutrali, assumano un comportamento imparziale.

Il filosofo (e scrittore, pedagogista e musicista) svizzero (in realtà Ginevrino poiché al tempo non esisteva la confederazione svizzera) Jean-Jacques Rousseau nel XVIII secolo formulò il seguente principio relativo alla guerra tra Stati:

La guerra non è una relazione tra un uomo e un altro uomo, bensì una relazione tra Stati, in cui gli individui sono nemici solo per caso; non come uomini, nemmeno come cittadini, ma solo in quanto soldati ().Poiché l’oggetto della guerra è quello di struggere lo Stato nemico, sarà legittimo ucciderne i difensori finché questi imbracciano le armi; ma non appena essi le gettano e si arrendono, cessano in quel momento di essere nemici o agenti del nemico e tornano a essere semplicemente uomini, per cui non si ha più diritto sulla loro vita”.

5.I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL D.I.U.

Il teologo e umanista olandese Ugo Grozio (Huig van Groot), considerato il padre della scuola del giusnaturalismo moderno (dottrina politico-giudica elaborata nel Seicento nella quale si affrontano due temi politco giuridici come Da dove ha origine il diritto e qual è il suo fondamento? e Quali sono i limiti del potere statale, sia rispetto ai sudditi, sia rispetto agli altri stati?), a seguito della riforma che aveva diviso il mondo cristiano europeo affermò che il diritto non doveva essere più inteso come espressione di una giustizia divina, bensì come il frutto della ragione; da qui il bisogno di trovare un principio unitario che governasse le relazioni internazionali, “Il diritto delle genti” fornì questo principio”.

A fine 800 il giurista estone (Al tempo sotto l'impero russo)  Fyodor Martens, in relazione ai casi non considerati dalle convenzioni di diritto umanitario, enunciò il seguente principio:

(...) i civili e i combattenti rimangono sotto la protezione e l’imperio dei principi del diritto delle genti quali risultano dalle consuetudini stabilite, dai principi di umanità e dai precetti della pubblica coscienza”.

Questo enunciato, nel contesto del Diritto Internazionale Umanitario, ha preso il nome di “Clausola  Martens”.

I principi del DIU esprimono quelli che la Corte Penale Internazionale di Giustizia ha definito

Le considerazioni elementari di umanità” e successivamente Principi Fondamentali del D.I.U.
Costituiscono il fondamento della protezione che il diritto conferisce alle vittime della guerra.
Hanno carattere vincolante in tutte le circostanze e nessuna deroga ad essi può essere
autorizzata.

Vediamo i principi:

-Principio di Umanità

Conosciuto come Clausola Martens e considerato norma del diritto
consuetudinario, enuncia:

 (...) i civili e i combattenti rimangono sotto la protezione e l’imperio dei principi del diritto delle genti quali risultano dalle consuetudini stabilite, dai principi di umanità e dai precetti della pubblica coscienza.


-Principio di Distinzione

Chi conduce operazioni militari deve operare costantemente la distinzione tra personale combattente e popolazione civile, fra obiettivo militare e bene civile, fra prigionieri di guerra, internato civile e prigionieri comuni.

-Principio di Proporzionalità

Ogni comandante militare, prima di lanciare un attacco deve valutare che vi sia un vantaggio militare concreto e diretto nell’azione militare, in relazione alle perdite umane e ai danni alla popolazione civile, ai beni culturali e ai beni civili, incidentalmente causati.

 -Principio di Precauzione

Sebbene le operazioni militare possano essere intraprese solamente contro gli obiettivi militari, questo non impedisce che dei civili o dei beni siano toccati. Per questo motivo il Diritto Internazionale Umanitario esige che le operazioni militari siano condotte vigilando costantemente a che sia risparmiata la popolazione civile e i beni di carattere civile.


-Principio di Limitazione delle perdite inutili e delle sofferenze superflue

Si traduce nella proibizione di armi e sistemi d’arma, con munizionamento o modalità d’impiego, tali da colpire con effetti traumatici eccessivi, così da recare sofferenze alleviabili al bersaglio (laser accecanti, munizionamento a frammentazione con schegge non rilevabili ai raggi x) ecc.

6.CATEGORIE PROTETTE DAL IL DIU

Il DIU regola la protezione dei feriti e i malati, i naufraghi, il personale sanitario, i prigionieri di guerra.

Vediamo la definizione dello status:

6.1.Feriti e Malati

Persone militari o civili che a causa di malattie, traumi o infermità fisiche o
psichiche necessitano di cure e si astengono ad ogni ostilità. Hanno il diritto a essere raccolti e trattati con umanità e curati senza distinzioni se non di carattere sanitario. Non devono subire violenze o esperimenti, né essere lasciati intenzionalmente senza cure o esposti a contagi o infezioni. Devono comunque essere rispettati dalla popolazione civile.


6.2.Naufraghi

Personale militare o civile che si trovano in situazioni pericolose in acque, in seguito a infortuni ad esse o ai mezzi che li trasportavano (nave o aeromobile) e si astengono da ogni ostilità. Queste persone manterranno lo stato di naufraghi anche durante il salvataggio, fino a che non ricopriranno unaltra categoria espressa dalle convenzioni.

6.3.Personale Sanitario

Persone elusivamente impegnate in attività sanitarie (medici e infermieri), o all’amministrazione e funzionamento di unità e mezzi di trasporto sanitari. A questa categoria è associato anche il personale religioso esclusivamente dedicato al proprio ministero. Questo personale non può essere ostacolato all’esplicazione delle proprie attività. Hanno l’obbligo di astenersi da ogni atto di ostilità, di identificarsi e di rispettare la volontà dei pazienti. Hanno il divieto di esperimenti medici sui pazienti.

6.4.Prigioniero di Guerra

Combattente che cade in potere della parte avversaria o che si arrende.

Secondo questa definizione dobbiamo definire cosa sia un combattente legittimo.

Seconda la terza Convenzione di Ginevra (1949) è colui che rispetta le quattro caratteristiche che lo definiscono tale.

Un soggetto per avere lo status di combattente deve rispondere alle seguenti caratteristiche:

-Essere sottoposto ad un comando responsabile;

-Portare apertamente le armi;

-Portare una divisa o un segno di riconoscimento fisso e riconoscibile a distanza;

-Rispettare gli usi e le leggi di guerra.

Con l’evolversi dei conflitti si è visto che non sempre potevano essere rispettate tutte e quattro le caratteristiche così già dal 1977 si afferma che bastano le prime due a definire un combattente legittimo.

Infatti, anche il civile può diventare un combattente a seguito della leva di massa.

Con questo termine si definisce la popolazione che di fronte all’invasione improvvisa del nemico prende le armi prima che le FF.AA. regolari si organizzino.

È equiparata ed ha diritto allo status di combattente legittimo se porta apertamente le armi e rispetta gli usi e le leggi di guerra.

È importante capire quindi la netta distinzione che c’è tra un combattente legittimo e la popolazione civile che in quanto tale non prende affatto parte in nessun modo diretto o indiretto al conflitto.

Il combattente che si trova fuori combattimento non può essere oggetto di attacco, a

condizione che si astenga da qualsiasi atto di ostilità o perfidia.

6.7.Atto di Perfidia

Grave violazione del D.I.U. che sussiste quando ci si approfitta delle
buona fede della parte avversaria, ovverosia quando si fa cadere in errore il nemico inducendolo a credere di dovere concedere o ad avere diritto alla protezione accordata dalle norme di tutela del DIU, simulando:

-La resa;

-La volontà di negoziare;

-Una ferita o una malattia;

-Lo stato di civile;

-Lo stato protetto usando l’emblema di protezione, senza averne diritto.

Inoltre ad essere protetti dal D.I.U. non sono solo le persone ma anche i beni culturali ossia tutto ciò di carattere culturale e civile, che non rappresenta un obiettivo militare, e sono protetti da speciali simboli.

Esempio di simboli utilizzati per convenzione internazionale:

7.LE REGOLE DEL DIU

Uno dei problemi maggiori, specie nei conflitti armati, è l’ignoranza sulla conoscenza dei trattati internazionali e quini la non conoscenza su ciò che è legittimo e ciò che non è legittimo fare.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR/ICRC) è promotore e custode del Diritto Internazionale Umanitario. Uno dei suoi compiti e darne ampia diffusione sia all’interno del Movimento sia all’esterno, coadiuvato dall’attività di disseminazione delle Società Nazionali.

Per questo organizza ed eroga, attraverso i suoi istruttori, corsi di DIU anche alle forze armate tesi a fornire nozioni generali sulle norme e sui Principi del Diritto Internazionale Umanitario, nonché sul Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa,

Corsi informativi su temi monografici, ovvero approfondimenti o aggiornamenti su aspetti particolarmente rilevanti o di attualità in materia di Diritto Internazionale Umanitario e Corsi formativi, rivolti sia a Volontari CRI (Corso per Istruttori DIU e Corsi di alta specializzazione) sia ad appartenenti alle Forze Armate (Corso DIU per Operatori Internazionali e Corso per Consigliere Qualificato per l’applicazione del Diritto Internazionale Umanitario nei conflitti armati).

Il Comitato Internazionale di Croce Rossa (C.I.R.C.) ha realizzato un riassunto delle regole del DIU, riassunto che non ha la forza di uno strumento giuridico ma vuole semplicemente facilitare la comprensione e la diffusione del D.I.U.

Vediamo la sintesi delle regole del DIU:

1.Le persone che non prendono, o che non prendono più parte alle ostilità hanno diritto al

rispetto della propria vita e della propria integrità fisica e mentale. Queste persone devono
essere protette e trattate con umanità in qualsiasi circostanza senza nessuna distinzione di
carattere sfavorevole (distinzione tra combattente e non combattente).


2.È assolutamente proibito uccidere o ferire un avversario che si arrende o che non prende più parte alle ostilità (perché lo scopo della guerra è quello di rendere inoffensivo il nemico ma solo fino a quando conserva lo status di combattente).

 

3.I feriti e malati devono essere raccolti e curati dalla parte in conflitto che li detiene in
proprio potere. Il personale sanitario e gli stabilimenti, i trasporti e le attrezzature sanitarie,
devono essere rispettati e protetti. La Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa sono il segno
protettivo di queste persone e di questi materiali e devono essere rispettati.


4.I combattenti che sono stati catturati e i civili che si trovano sotto l’autorità della Parte
avversaria hanno diritto al rispetto della loro vita, della loro dignità, dei loro diritti personali
e delle loro opinioni politiche, religiose, etc. Devono essere protetti contro ogni forma di
violenza e di rappresaglia. Hanno diritto a scambiarsi notizie con le proprie famiglie e a
ricevere aiuti materiali (è compito dei delegati C.I.C.R., assicurarsi che tutto ciò avvenga e
tutelare i diritti di queste persone).

5.Tutti devono godere delle garanzie giudiziarie fondamentali e nessuno può essere ritenuto

responsabile di un atto che non ha commesso. Nessuno può essere sottoposto a torture
fisiche e mentali o, punizioni corporali crudeli o degradanti o ad altri trattati simili.


6.Né le Parti in conflitto né i membri delle Forze Armate (FF.AA.) hanno un diritto illimitato nella scelta di mezzi e metodi di combattimento. È proibito usare armi o metodi di combattimento che possono causare perdite inutili o sofferenze eccessive.


7.Le parti in conflitto devono distinguere in ogni momento i combattenti e i civili, e gli
obiettivi militari e i beni civili.

8.CONCLUSIONI

-Il Diritto Internazionale Umanitario (DIU) regola le relazioni tra Stati, Organizzazioni Internazionali ed altri soggetti di diritto internazionale durante un conflitto armato. Costituisce una parte importante del diritto internazionale pubblico, che comprende le regole consuetudinarie, nonché i trattati internazionali applicabili ai conflitti armati internazionali e non internazionali. Queste norme proteggono sia le persone che prendono, o non prendono più, parte al conflitto, sia determinati beni civili, limitando le parti in conflitto nella scelta dei mezzi o metodi di combattimento;

-Il Diritto Internazionale dei Conflitti Armati non si occupa né delle ragioni, o torti, che hanno condotto al conflitto armato, né della legittimità, o meno, dell’uso della forza;

-La violazione dei trattati internazionali relativi al diritto bellico è un crimine di guerra.

9.BIBLIOGRAFIA

1-Cenni sul diritto internazionale umanitario dei conflitti armati - Gen. c.a. (ris.) Pietro Verri – Croce Rossa Italiana – 1983;

2- Necessità e proporzionalità nell'uso della forza militare in diritto internazionale - Gabriella Venturini - Giuffrè, 1988;

3- Diritto internazionale dei conflitti armati - Natalino Ronzitti – Giappichelli, 2021;

4-Diritto Internazionale Umanitario – Risposte alle vostre domande C.I.R.C. (Comitato Internazionale della Croce Rossa);

5-COMPENDIU – Croce Rossa Italiana - Coordinamento Regionale degli Istruttori D.I.U. della Campania – 2014;

6-Risoluzione del Parlamento europeo del 28 aprile 2016 sugli attacchi contro ospedali e scuole quali violazioni del diritto internazionale umanitario;

7-ABC del diritto internazionale umanitario – Dipartimento degli affari esteri DFAE della Confederazione Svizzera – 2018;

8-Manuale per parlamentari – Rispetto del diritto umanitario internazionale – Croce Rossa Svizzera.