martedì 18 luglio 2017

I SIMPOSIO INTERNATIONAL DE MEDICINA INTEGRATIVA - LA HABANA - CUBA

Tema:
 POSTUROLOGìA
"La postura, el punto de encuentro de todas las disciplinas médicas"


Organizzazione:
World Postural Association Italia  e Hospital Cimeq


Sede: 
Hospital Cimeq
 


A chi è diretto, chi può partecipare
Ortopedici, Neurochirurghi, Neurologi, Stomatologi, Otorino. Fisiatri. Oculisti e loro specialità. Fisioterapeuti. Specialisti in Scienze Motorie. Osteopati. Pediatri. Gerontologi. Medici Sportivi. Docenti di Educazione Física. Psicologi. Docenti di Cultura Fisica Terapeutica. Tecnici di Posturometria. Preparatori Sportivi e tutti i professionisti del settore nelle discipline e specialità interessate a questo.

6 e 7 Novembre Corsi Precongressuali;

8 / 10 Novembre Simposio; 

11 Novembre  - Riunioni di interscambioscambio culturale interdisciplinare e multicentrici di ricerca.

PROGRAMMA DAL 4/11 AL 11/11 2017
Sabato 04/11- Partenza dall’aeroporto Fiumicino, Roma oppure da Malpensa, Milano con volo della compagnia aerea Blue Panorama;

04/11- Arrivo a L’Avana. Accoglienza in aeroporto e trasferimento esclusivo verso Hotel PALCO; 

04-11/11- Sistemazione in Hotel PALCO;

Domenica 05/11- Giorno libero;

Lunedì 06/11- Inizio dell’ Evento;

Dal 06 al 10/11- Trasferimento esclusivo (andata e ritorno) Hotel-CIMEQ-Hotel;

Venerdì 10/11- (Cena di Chiusura dell’ Evento);

Sabato 11/11- Trasferimento esclusivo verso l’aeroporto per il volo di rientro in Italia;

Domenica 12/11- Arrivo in Italia.

Prezzo a persona in Camera doppia  con colazione inclusa corso compreso € 1.685  Camera Singola € 1.709
Per gli accompagnatori non partecipanti al corso
Prezzo a persona in Camera Doppia Standard con colazione inclusa: € 1.380- Camera singola € 1.460
Include:

Biglietto aereo round trip MXP-HAV-MXP / FCO-HAV-FCO  Tasse - Fee  Compagnia aerea Blue Panorama

Accoglienza in aeroporto -Sistemazione in Hotel Palco dal 04/11 al 11/11 (7 notti) - Colazione 

Transfer esclusivo per il volo di arrivo  e di rientro - Tutti i trasferimenti round trip nei giorni dell’evento (Hotel-CIMEQ-Hotel) - Pullman 34 posti per tutti i trasferimenti (aria condizionata) 

Assistenza permanente del rappresentante di Daiquiri Tours -Visto d’ingresso  Assicurazione sanitaria

Non Include:

City Tours -  Escursioni - Bevande - Coffe breaks  - Supplemento per Jr suite   45 euro

Supplemento per Jr suite superior  50 euro - Supplemento cena 25 euro

City tour Habana Coloniale 3 ore-  35 euro a persona - City tour Habana Coloniale e Moderna con pranzo incluso 3 ore-  60 euro a persona - Cena Chiusura dell’evento, 57 euro a persona.

ENTI PATROCINATORI

Ministerio de Salud Pública de Cuba (MINSAP)

Sociedad Cubana de Ortopedia y Traumatología (SCOT)

Sociedad Internacional de Ortopedia y Traumatología (SICOT)

Consejo Nacional de Sociedades Científicas de la Salud (CNSCS)

Organización Panamericana de la Salud (OPS)

Grupo Nacional de Ortopedia y Traumatología

Instituto de Medicina del Deporte

Ministerio del Turismo

SPONSOR

Main Sponsor     

Lizard Srl Italia

CORSI PRECONGRESSUALI
6 Novembre 2017
DottTullio Toti
Presentazione della materia
Introduzione alla semeiotica occluso-posturale
Basi teoriche della filosofia occluso-posturale
Le correlazioni ascendenti e discendenti I meccanismi di adattamento occlusale
I meccanismi di adattamento podalico
Cenni sulle catene muscolari.
La Clinica sul paziente
Il Range di Tolleranza Biologica: Le capacità di adattamento dell’organismo ai vari stress
Il test muscolare: verifica delle reattività muscolari del paziente
La localizzazione terapeutica 
Il Challenge: verifica delle capacità di reazione alle modifiche indotte nel paziente
Etiopatogenesi dei DTM nel paziente disfunzionale
Ruolo biomeccanico dell’osso ioide nel distretto cranio-cervico-mandibolare
I tests di semeiotica occluso-posturale
Il Range Propriocettivo Tridimensionale Occlusale: studio e ricerca delle varie posizioni mandibolari ideali nel paziente
Utilità diagnostica e terapeutica dell’ R. P. T. O.
Applicazione pratica delle posizioni mandibolari ideali a fini della costruzione del Piano di Trattamento.
Analisi extraorale e strumentale
L’appoggio plantare Anatomia del piede
Effetti occluso-posturali dello squilibrio plantare
Effetti del piede piatto e del piede cavo
Analisi degli squilibri della visione e correlazioni oculo posturali
Squilibri simmetrici e asimmetrici
La pedana stabilometrica
L’esame elettromiografico

7 Novembre 2017 
ore 9/13  Sergio Zanfrini
La Postura
Le leggi della postura
Posturometria e stabilometria la tecnologia- valori normali
Postura e problematiche occluso- posturali
Postura e problematiche visive
Postura e problematiche uditive
Postura e problematiche viscerali
Postura e problematiche articolari
Postura e problematiche muscolo scheletriche
Postura e appoggio podalico – il plantare
Postura e sport : il training, gli attrezzi
La posizione linguale
Elementi inclusi
Affollamento dentale : La risposta parodontale alla simulazioneortodontica
Open bite, deep bite
Vertigine di origine odontoiatirca
Riposizionamento mandibolare e rialzo occlusale
Prove pratiche

Giovanni Bandini ore 14/18
La Propriocezione
Dalla percezione del bambino al discernimento
La prevenzione in ambito scolastico attraverso la psicomotricità
Il laboratorio di psicomotricità
Campi di utilizzo e protocolli in ambito sportivo/riabilitativo
Esercizi di propriocezione attraverso una visione olistica


Ore 9
8 Novembre  2017       SALUTO DELLE AUTORITA’ -  APERTURA DEL SIMPOSIO

9,30/10,30
Dr.C. Javier Figueredo Méndez. Jefe de El Servicio de neurocirugía CIMEQ
Lectio magistralis
10,30/11,30
Tullio Toti - Dottore in Medicina Chirurgia -Specialista  in Odontostomatologia
Docente a Corsi di Perfezionamento Università di Verona e Napoli
Semeiotica Occluso Posturale

11,30/11,50 COFFEE BREAK
11,50/12,50
Giovanni Bandini - Tecnico di Posturometria – Istruttore nazionale di Nordic Walking
La Propriocezione e gli Esercizi Propriocettivi

12,50/13,50
Dott. Miguel Pinto Laurea in terapia fisica e di educazione fisica, Master in Human Kinetics, Specialista posturologia e ginnastica medica - Presidente del Congresso Internazionale posturologia e terapia fisica Brasile. Presidente postura rete Scuole in Brasile
Il trattamento del dolore e deviazioni posturali  con la riprogrammazione dinamica muscolare

Giovedì  9 novembre
9/9,50
Dott. Ermes Vedovi
 Medico chirurgo, specialista in fisiatria, clinica universitaria Verona
Dolore di origine posturale e non- La necessità di un'analisi differenziale 1
9,50/10,40
Dott. Orazio Codella
Medico Chirugo specializzato in reumatologia e medicina interna
Dolore di origine posturale e non- La necessità di un'analisi differenziale 2
10,40/11,20
Dott. Gaetano Agliata Prof . Univ. Pegaso – Medico Chirugo Odontoiatra
Relazione tra anchiloglossia e rachide
11,20/11,40
COFFEE BREAK

11,40/12,20
Dott. Prof. Stefano Cianetti , Medico Odotoiatra -Presidente del Corso di Laurea in Odontoiatria Univ. Perugia
Dott. Guido Lombardo - Odontoiatra – Ricercatore Univ Perugia
La paura del medico/odontoiatra come elemento di condizionamento posturale nell’età evolutiva

12,20/13
Marc Eeckhoudt - Osteopata a Parigi, Docente nella Scuola Osteopatica Franco Italiana (SOFI) a Tirrenia PI
Mesure instrumentale de la correction ostéopathique du varus de l’ arrière pied

1313,40
Dott.ssa. F.A. Muzzarelli
Dott.sa Lorenza Armiglio
Il sorriso nelle sue sfaccettature: estetico. Posturale, comportamentale
Venerdi 10 novembre
9/9,40
Dott. Vincenzo Piras - Medico Chirurgo –Professore Ordinario Università di Cagliari
Dott. Massimilano Ciaravolo – Odontoiatra Professore A.C. Univ . Cagliari

Le funzioni dell’Apparato Stomatognatico nel sistema tonico posturale: approccio interdisciplinare e strumenti del workflow digitale nella riabilitazione protesica e nei casi complessi di ortognatodonzia
9,40/10,20
Dr. Guillermo TRIGO  Medico/Odontólogo
Decanos de la Facultad de Ciencias de La Salud Universidad Maimonides
Dra. Norma GRECO  Medica Traumatóloga - Sub Directora Carrera Medico Especialista en Medicina del Deporte Universidad Maimónides
Dr. Jose GRECO Director de Carrera de     Especialidad en Medicina del Deporte (Post grado)     Licenciatura en Educación física y deportes - Director   CIMMHU (Centro Investigaciones Médicas del Movimiento Humano) 
Identificación de Factores de Riesgo Musculares de origen Biomecánico

10,20/11
Dott.ra  Maria Regina de Campos Brandão - Formada em Odontologia 3. Especialista em odontopediatra, ela APCD -  Especialista em Ortopedia Funcional dos Maxilares 11. Diretora do Departamento de Ortopedia Funcional dos Maxilares da APCD - Associação Paulista de Cirugiões Dentistas Professora assistente da Dra. Wilma Alexandre Simões no curso de especialização da Faculdade de Odontologia da Universidade Cruzeiro do Sul - UNICSUL


Modificazione della postura mandibolare e ortopedia dei mascellari
11,20/11,40
COFFEE BREAK

11,40/12,20
Dr.ra Rachele Raschellà   in Scienze dietetiche -Docente corso di perfezionamento in tecniche posturometriche università Verona
problemas posturales de origen bioquímico
Problematiche posturali di origine biochimica
12,20/13
Sergio Zanfrini  - Professore.onorario Creatore della pedana Posturometrica e Stabilometrica Lizard - Docente corso di perfezionamento in tecniche posturometriche Università Verona e altre
Validazione strumentale della diagnosi delle problematiche posturali
13/14

TAVOLA ROTONDA


Informazioni:  
Tel 800774709

venerdì 23 giugno 2017

GAZZETTA SUMMER CAMP 2017 - POSTURAL TEAM


Anche quest’anno il POSTURAL TEAM del Gazzetta Summer Camp di Canazei sarà composto da una equipe dell’Università di Verona.


Misurazione atleti Scherma e Kickboxing del 6° turno GSC 2016 – foto di repertorio




Il POSTURAL TEAM della prima settimana è composto da:

Sergio Zanfrini - Libero Docente Università di Verona;
Ermes Vedovi - Fisiatra Docente Università di Verona;
Giovanni Vedovi - Assistente;
Luca Martinelli - Libero Docente Università di Verona;
Davide Tempesta - Tesista Università di Verona.

domenica 18 giugno 2017

RAPEX - RAPID ALERT SYSTEM FOR DANGEROUS NON-FOOD PRODUCTS - SISTEMA EUROPEO DI ALLERTA RAPIDA PER I PRODOTTI DI CONSUMO PERICOLOSI

The Rapid Alert System for non-food dangerous products facilitates the rapid exchange of information between national authorities of 31 countries and the European Commission on dangerous products found on the market.


The Commission publishes a weekly overview of the alerts on products reported by the national authorities. They include information on the dangerous products found, the risks identified and the measures taken in the notifying country in order to prevent or restrict their marketing or use. Measures can be ordered by national authorities ("compulsory measures") or be taken directly by producers and distributors ("voluntary measures"). Each alert also includes information on the countries where the same product was found and further measures were taken.

Updated to / Aggiornamento al 
16/06/2017

martedì 6 giugno 2017

IL PROBLEMA DEL PASSAGGIO GENERAZIONALE NELLE IMPRESE ITALIANE: TUTTA COLPA DELL’EUROPA?

A cura di Luca Martinelli
maggio 2017

1 PREMESSA
“Il problema del passaggio generazionale nelle imprese italiane: Tutta colpa dell’Europa?”.

Abbiamo cercato di rispondere a questa domanda che spesso circola nelle aziende italiane attraverso una disamina delle numerose pubblicazioni che esistono sull’argomento per fornire una “fotografia” sul passaggio generazionale dell’impresa familiare in Italia e in che modo, obiettivamente, possa esserci una relazione con l’Europa.

2 L’IMPRESA FAMILIARE IN ITALIA
In Italia oltre il 90% delle imprese nazionali sono di natura familiare, contro una media europea del 50%. La maggioranza di queste sono piccole/medie imprese, tuttavia anche molte grandi imprese hanno un azionariato di natura prevalentemente familiare. Oltre il 53% di queste ha a capo un imprenditore di oltre 65 anni di età.

L’impresa di tipo familiare è sostanzialmente sempre esistita. La nascita come unità produttiva organizzata vera e propria nasce con la crisi della fine degli anni sessanta inizio settanta. La crisi della grande industria, le difficoltà economiche intervenute con i tagli alla spesa pubblica rimandano alla famiglia l’onere del mantenimento dei propri membri.

2.1 L’imprenditore
L’impresa familiare tipica è fondata da un membro della famiglia, il padre, lo zio, persona con grandi attitudini imprenditoriali che pone sé stesso a capo di più funzioni strategiche e mette i vari familiari in posizioni chiave a prescindere dalle loro reali competenze e capacità. Una sorta di “corte” che l’imprenditore vuole a protezione da “intrusioni” e “cospirazioni” di persone che egli stesso ha assunto o ha chiamato come consulenti ma che ritiene una potenziale minaccia per il suo regno specie quando il loro parere professionale non è accondiscendente anche alle scelte errate che egli intende perseguire.

Il fondatore è il perno intorno al quale ruota l’azienda, colui che ha costruito il successo e il modello di business, colui che nel tempo ha tessuto relazioni personali, con i clienti, con il mercato, colui che per dote ed esperienza scorge opportunità di miglioramento, percepisce in anticipo il momento di effettuare “cambi di rotta”, quando è il momento di ridimensionare o fare investimenti.

3 IL PASSAGGIO GENERAZIONALE E L’EREDE
Prima o poi, per ragioni anagrafiche, l’imprenditore deve passare il testimone al successore che egli stesso ha designato. Il successore, il manager junior, è il figlio o il parente più prossimo.

Rossella Martelloni e Marina Vozza, nel loro articolo “Passaggio generazionale nell’impresa: un modello per il supporto alla gestione del cambiamento”, scrivono:

Ma vediamo ciò che spesso accade. In genere la volontà del titolare di lasciare l’azienda a figli o nipoti è molto forte, quasi un’imposizione nei loro confronti.  L’azienda è molto spesso vista come fonte occupazionale per i membri della famiglia, cui vengono assegnati – in fase di passaggio – ruoli di responsabilità anche in caso di competenze e capacità inadeguate rispetto al ruolo e alle sfide del mercato.  Questo fattore fra l’altro impatta negativamente sul personale dell’impresa, generando frustrazione, demotivazione e ansia, con inevitabili ricadute negative sulle performance aziendali, soprattutto nel lungo periodo.” Si tratta in sostanza di un condizionamento, che può assumere caratteristiche ambigue e invischianti se si considerano le posizioni "grigie", non istituzionalizzate ma di peso comunque rilevante, di persone della famiglia o di coloro che per qualche ragione hanno prestato danaro a sostegno della vita dell’impresa, e che di fatto agiscono ben al di là di precisi confini di ruolo.”

Scrive Filippo Ferrrari curatore del libro “Il passaggio generazionale delle PMI. La gestione della trasmissione d’impresa tra rischi e opportunità”:

“Se non arrogante, se non arrivista, se umile e impegnato a scalare tutti i gradini dell’azienda c’è molta dichiarata fiducia nei giovani e nelle loro capacità. Certo, fare impresa oggi è più difficile che in passato. Ci sono sfide oggettive: la globalizzazione dei mercati è incalzante. Ci sono sfide generazionali: Imprenditori si nasce anche per carattere: è più difficile diventarlo. E i figli benché siano più preparati tecnicamente (Informatica, lingue straniere, previsioni aziendali) non sanno navigare a vista, rischiano più del dovuto. Manca qualcosa a questa nuova generazione, forse in termini di leadership nel riunire e saper scegliere introno a sé uno staff di collaboratori e di personale specializzato adeguatamente, sufficientemente competente e fidelizzato alla mission aziendale.

I lavoratori raccontano spesso a familiari, consulenti, ispettori ecc. del comportamento arrogante dell’imprenditore, un comportamento di assoluta e ingiustificata mancanza di rispetto nei confronti dei propri collaboratori, arrivando finanche ad offenderli nella propria dignità. Ma mentre i dipendenti tollerano un certo modo di fare da parte dell’imprenditore che si è “fatto da solo” non tollerano invece nella maniera più assoluta lo stesso comportamento da parte del Manager Junior che spesso scimmiotta il “vecchio” imprenditore padre, o zio, senza averne però lo stesso carisma.

Questo deplorevole comportamento ovviamente ha ripercussioni anche sul mercato, cioè sui clienti e sui fornitori che non sempre gradiscono un determinato modo di fare nei loro confronti. Alcuni fornitori, nonostante il cliente sia un cliente importante, all’ennesimo comportamento arrogante hanno abbandonato il cliente con un laconico “Non siamo il fornitore adatto a Voi”. I clienti spesso rispondono offesi ma molto più facilmente non replicano, rispondono a questo atteggiamento comprando sempre meno fino a “sparire”.

Mio figlio è arrogante, è difficile il passaggio generazionale!”
L’imprenditore è disilluso, ha difficoltà a passare l’azienda di famiglia al figlio, non vede in lui le caratteristiche che lo hanno reso un imprenditore di successo
”, riporta F. Cocco in un suo articolo sul Giornale del PMI.
Siamo in un periodo storico dove un’azienda non può più essere gestita “a pelle” o per lo meno non solo. La contingenza economica è il minore dei problemi, oggi si deve affrontare la globalizzazione, l’internazionalizzazione, le incertezze del mercato, la conformità dei prodotti a norme tecniche, leggi, regolamenti. Siamo di fronte a un bruciante time to market, saturazione dei mercati, mercato digitale, stakeholders, relazioni sociali che cambiano nei modi e nei tempi, iper-competitività dei concorrenti, cambiamenti improvvisi e radicali nei consumi ecc.

Se per stare a capo di un’azienda si deve essere competenti oggi più che mai la competenza gestionale è una condizione imprescindibile per il successo o per la sopravvivenza di qualsiasi tipologia di impresa.

La competenza è costituita dal sapere, dal saper fare e dal saper essere. La capacità di possedere i tre saperi della competenza, così come il rispetto dei collaboratori, dipendenti, fornitori, clienti, non si compra, si guadagna.
Senza la competenza e il rispetto degli interlocutori difficilmente un’azienda ha lunga vita. Forse durerà un anno, due, tre, dieci, in ogni caso sarà una lenta agonia, un galleggiamento sull’inerzia del lavoro fatto dal vecchio imprenditore negli anni precedenti che porterà comunque alla “morte” dell’impresa.

Nel passaggio generazionale purtroppo non sempre il figlio, il nipote, il cugino ecc. ha reali capacità manageriali. D’altronde le capacità manageriali non si acquistano per discendenza di sangue come l’eredità.

Scrive L. Berni in “Gli errori di gestione del passaggio generazionale”:

“La capacità imprenditoriale NON ha carattere ereditario. In molti casi è il figlio stesso a dare per scontate le proprie capacità imprenditoriali, solo per il fatto di essere cresciuto con un’azienda di famiglia. Ne deriva un atteggiamento arrogante, poco incline all’apprendimento e mosso da una ricerca ossessiva dell’accettazione da parte dei dipendenti. Il Padre in questo caso fatica a mantenere l’equilibrio tra il bene della famiglia, e la conseguente protezione del figlio, e il bene dell’impresa che richiederebbe invece un suo intervento su certi atteggiamenti o decisioni del Figlio”.

4 LA QUESTIONE SOCIALE
Circa 80.000 imprenditori italiani all’anno devono fare i conti con il passaggio generazionale. In Italia quasi il 50% delle aziende familiari è in uno stato di “convivenza generazionale” cioè ha la generazione successiva impegnata in azienda. Secondo fonti diverse quasi il 60% delle imprese familiari non sopravvive al primo passaggio da padre in figlio e la situazione si aggrava quando il passaggio giunge alla terza generazione dove ne sopravvive solo un 15%.

L’incapacità degli imprenditori Senior di gestire il passaggio da essi all’imprenditore Junior si percepisce in maniera tanto chiara quanto drammatica digitando su internet “Passaggio generazionale impresa familiare” su un qualsiasi motore di ricerca. Si trovano decine di libri, tesi, articoli, decaloghi e innumerevoli società di consulenza che offrono di guidare le imprese in questo passaggio.
In una relazione così forte fra impresa familiare e struttura economica dell’Italia (90% delle aziende italiane a conduzione familiare) il passaggio generazionale dell’impresa diventa una fase estremamente critica non solo per l’azienda ma, in un contesto più ampio, per il paese stesso.

Questo apre anche una questione sociale perché dal “fallimento” dell’imprenditore Junior scaturisce un danno sociale quantificabile in circa 65.000/70.000 posti di lavoro persi ogni anno e tutto questo si ripercuote inevitabilmente sull’economia nazionale.

Ci sono aziende più o meno strutturate, aziende con più o meno liquidità, aziende con più o meno capacità produttiva ecc. Fatto salvo casi rarissimi, c’è un dato certo e comune a tutte le imprese: il mercato è lo stesso mercato per tutti, la crisi è la stessa crisi per tutti, la globalizzazione è la stessa globalizzazione per tutti, le banche sono le banche per tutti, tutti hanno clienti, fornitori, commerciali e dipendenti da gestire ecc.  Sta all’imprenditore essere flessibile, percepire i cambiamenti e adeguarsi in fretta trasformando una crisi in opportunità. Anche decidere di chiudere con onore è una capacità, la capacità di non attendere di dover chiudere per fallimento trascinando nella stessa sorte anche dipendenti e fornitori.

5 L’EUROPA
5.1 I criteri generali dei fondi europei
L'UE fornisce finanziamenti per un'ampia gamma di progetti e programmi nei settori più diversi:
sviluppo urbano e regionale;
occupazione e inclusione sociale;
agricoltura e sviluppo rurale;
politiche marittime e della pesca;
ricerca e innovazione;
aiuti umanitari.
I fondi sono gestiti seguendo norme rigorose per assicurare che il loro utilizzo sia sottoposto a uno stretto controllo e che siano spesi in modo trasparente e responsabile.

In ultima istanza, la responsabilità politica per il corretto utilizzo dei finanziamenti dell'UE ricade sul collegio dei 28 commissari europei. Tuttavia, poiché la maggior parte dei finanziamenti è gestita nei paesi beneficiari, spetta ai governi nazionali effettuare controlli e audit annuali.

Oltre il 76% del bilancio dell'UE è gestito in collaborazione con le amministrazioni nazionali e regionali con un sistema di "gestione concorrente", essenzialmente mediante cinque grandi fondi - i Fondi strutturali e d'investimento. Complessivamente, contribuiscono a mettere in atto la strategia Europa 2020.

Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) – sviluppo regionale e urbano
Fondo sociale europeo (FES) – inclusione sociale e buon governo
Fondo di coesione (FC) – convergenza economica delle regioni meno sviluppate
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

Altri fondi sono gestiti direttamente dall’Unione europea. I finanziamenti sono erogati sotto forma di:
sovvenzioni destinate a progetti specifici collegati alle politiche dell'UE, di solito a seguito di un "invito a presentare proposte". Una parte dei finanziamenti proviene dall'UE, un'altra da fonti diverse.
Appalti conclusi dalle istituzioni europee per acquistare servizi, beni o opere necessari per le loro attività, per es. studi, corsi di formazione, organizzazione di conferenze o attrezzature informatiche. Gli appalti sono aggiudicati mediante bandi di gara.
I vincitori degli appalti e i beneficiari di sovvenzioni o di aiuti allo sviluppo stanziati per i paesi extra UE sono pubblicati online.

5.2 Le imprese italiane e finanziamenti
Nel triennio 2014-2016 (fonte Società consortile dell'Emilia-Romagna per l'innovazione e il trasferimento tecnologico) i fondi complessivamente erogati dall’Europa per le piccole e medie imprese, sono stati circa 800 milioni di euro, il 10% circa di questi in Italia. La Spagna è prima sia per il numero di progetti approvati (432) sia per numero di beneficiari (451). Seconda è proprio l’Italia che con 326 progetti (per 378 beneficiari) supera l’Inghilterra (282 progetti per 298 beneficiari) e la Germania (157 progetti per 171 beneficiari). Nella classifica europea i primi 6 paesi (Spagna, Italia, UK, Germania, Francia e Olanda) si dividono il 67% dei fondi totali erogati. Il 16% delle 2.369 PMI europee beneficiarie dei finanziamenti dello SME Instrument sono italiane. Secondo l’analisi fatta da Aster, il 77% delle imprese beneficiarie in Europa ha ricevuto finanziamenti in Fase 1. A dividersi il piatto più sostanzioso (Fase 2) dei finanziamenti sono stati 529 beneficiari, nel 19% dei casi imprese spagnole. Il 12% delle imprese che hanno ricevuto i finanziamenti della fase 2 dello SME Instrument è inglese, l’11% italiano e solo il 7% tedesco.

A conferma di quanto appena esposto già nel 2011, una statistica elaborata sulla documentazione della Commissione Europea evidenziava che le imprese e gli enti italiani che nel 2011 avevano ricevuto un finanziamento erano quasi 7.000. Le imprese italiane avevano superando la Francia (5.200), la Germania (4.800) e il Regno Unito (4.600).
È però vero che anche se il numero dei finanziamenti europei che le organizzazioni italiane avevano ricevuto nel 2011 era molto significativo, la loro entità economica restava abbastanza ridotta. Le imprese tedesche avevano infatti ricevuto in media più di un milione di euro, contro i 516.000 delle imprese italiane.
Le imprese italiane partecipano dunque a moltissimi progetti, e questo è un segnale incoraggiante, ma la mancanza di fiducia nelle proprie capacità distoglie forse le aziende da obiettivi più ambiziosi.

5.3 Il mercato europeo
Il mercato europeo si fonda fin dalla sua nascita (1957) su quattro principi fondamentali:
libera circolazione delle persone;
libera circolazione dei servizi;
libera circolazione delle merci;
libera circolazione dei capitali.

Per regolare la circolazione di persone, servizi, merci e capitali sono stati compiuti numerosi atti legislativi per garantire la sicurezza delle persone, dei lavoratori e dell’ambiente.

Tutte queste regole sono le stesse per tutti i paesi europei e per tutte le aziende europee e italiane. L’Europa incentiva le aziende con finanziamenti e agevolazioni importanti ma non può certo risolvere i problemi di gestione delle singole imprese o dei passaggi generazionali.

Ogni imprenditore, Senior o Junior che sia, conscio del rischio imprenditoriale che è intrinseco a questa professione fin da quando si decide di praticarla, deve essere in grado di stare sul mercato con le proprie forze. Dare la colpa all’Europa per le troppe regole o per i presunti costi che essa avrebbe generato per le imprese non risolve iv problemi provocati dalla propria incapacità di stare sul mercato.

6 CONCLUSIONI
La maggior parte delle aziende italiane è a conduzione familiare.

Secondo Rete Impresa Italia nel 2014 hanno chiuso oltre 140.000 mila imprese. Nel 2015 oltre 142.000. A ottobre 2016 avevano già chiuso oltre 100.000 imprese. Secondo il Centro Studi Impresa Lavoro in Italia fra le aziende che hanno chiuso dal 2009 al 2016 oltre 100.000 hanno chiuso per fallimento. Almeno il 10% dei fallimenti annui delle aziende è imputabile ad aziende familiari e in particolare a causa dalla mancata pianificazione e gestione del passaggio generazionale.

Il passaggio generazionale è un grave problema per l’impresa e un grave problema sociale quando esso provoca la perdita di posti di lavoro.

È di fondamentale importanza che il soggetto chiamato a succedere nella gestione sia dotato di capacità manageriali, non sempre riscontrabili in tutti i partecipanti ad una comunione ereditaria e, soprattutto, sia animato dalla volontà di continuare l’attività e non
di monetizzare quanto ricevuto in eredità
”.

Ogni impresa, conscia del rischio imprenditoriale, deve essere in grado di stare sul mercato con le proprie forze, dare la colpa ad altri non rimuove le difficoltà generate dalla propria incapacità di stare su un mercato che è lo stesso per tutti.
L’imprenditore Senior padre, zio, o altro che sia, ha il dovere sociale, già che la società (e gli stessi dipendenti che sono al contempo clienti e fornitori interni dell’impresa) ha economicamente contribuito al suo successo acquistando i suoi beni o servizi, di lasciare l’impresa a persona o persone competenti, a prescindere dal grado di parentela, facendo in modo che l’azienda possa proseguire nel suo percorso di successo o possa essere accompagnata a “morire” in maniera indolore senza cioè arrecare danni economici ad altre imprese fornitrici o socie e famiglie.

L’Europa mette a disposizione fondi, strutture, un mercato unico in cui si può liberamente operare, accordi doganali vantaggiosi anche per le esportazioni nei paesi extra UE. 

L’Europa non può certo risolvere i problemi delle singole imprese e ancor meno i problemi familiari.

7 PER SAPERNE DI PIU’:
-Il passaggio generazionale, gestione del problema e diagnosi del potenziale degli eredi – C. Norfini – InnovazioneCambiamento.it – 2017;
-Finanziamenti della UE. Gestione dei fondi – Presentazione della domanda di finanziamento – Unione Europea - europa.eu – 2017;
-BUDGET Multiannual Financial Framework – European Commission – europa.eu – 2017;
-Il passaggio generazionale – Il processo di gestione del problema-diagnosi del potenziale degli eredi F. Guidi - InnovazioneCambiamento.it – 2016;
-Il significato (valore) del passaggio generazionale - F. Guidi -  InnovazioneCambiamento.it – 2016;
-SME Instrument: Italia al top, ottime performance per le start up – ASTER Innovazione attiva – aster.it 2016;
-Passaggio generazionale – F. Coco – Giornale delle PMI – 2016;
-Gli errori del passaggio generazionale – L. Berni – su Pronto professionista – 2016;
-I beneficiari dei finanziamenti europei a gestione diretta - Studio a cura di M. Lazzarini con la collaborazione di I. Pellegrino – Camera di Commercio Belgo-Italiana 2012;
-Passaggio generazionale nell’impresa: un modello per il supporto alla gestione del cambiamento –  Rossella Martelloni, M.Vozza - www.fabbricafuturo.it  , agosto 2013;
-Passaggio generazionale e successione d'azienda – L. De Rosa, A. Russo – Guida pratica – il sole 24 ore 2011;
-Passaggio generazionale nelle aziende – C. Benazzi - PMI n. 11/2007;
-Il passaggio generazionale nelle imprese familiari – Dell’Atti A. - Bari, 2007;
-Family governance: La continuità dell’impresa. Il passaggio generazionale. – Nicola Canessa - IPSOA 2006;
-La successione in azienda, eredi, manager e soci fra proprietà e controllo: le scelte finanziarie più opportune caso per caso, AA.VV. - Amministrazione & finanza oro, 2001, 3;
-Piccole e medie imprese. Imprese familiari - Montermerlo D. – Preti P. - ed. Il Sole 24 Ore, 2006;
-Il passaggio generazionale nell'impresa familiare tra continuità e cambiamento -SINGER P. - Torino, 2005;
-Il passaggio generazionale delle PMI. La gestione della trasmissione d’impresa tra rischi e opportunità – a cura di F. Ferrari – Franco Angeli 2005;
-Figli, capitale in azienda. Lo sviluppo generazionale aziendale attraverso la consulenza – F. Guidi – Franco Angeli 2005;
-L'impresa familiare: Caratteristiche Distintive e Modelli di Evoluzione – D. Boldizzoni - ed. de Il Sole-24 ore, Milano, 2004;
-Le aziende familiari: continuità e successione - Montanari S. - Padova,
2003;
-Il trasferimento intergenerazionale delle imprese – B. Manzone – Banca d’Italia, temi di discussione, n.205 – 2000;
-L’azienda da una generazione all’altra. Padri e figli a confronto: una sfida fra tradizione e rinnovamento – G. Tonon – Giuffrè Editore – 1996;
-Di padre in figlio, l’impresa di famiglia - WARD J.L. - Roma, 1990;
-Introduzione a l'impresa familiare - Martinelli A. - di D. Boldizzoni,
edizioni de Il Sole 24 Ore, Milano 1988;
-Le Imprese Familiari di grandi Dimensioni in Italia, Gennaro P.,
Sviluppo e Organizzazione, gennaio-febbraio, 1987;
-L’impresa familiare, Ghidini M., Padova, 1977.

domenica 4 giugno 2017

ENTRATO IN VIGORE IL NUOVO REGOLAMENTO DISPOSITIVI MEDICI - ENTRED IN TO THE FORCE THE MEDICAL DEVICE REGULATION (ITA/ENG)


Il 5 maggio scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta dell'Unione Europea il REGOLAMENTO (UE) 2017/745 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 5 aprile 2017 relativo ai dispositivi medici, che modifica la direttiva 2001/83/CE, il regolamento (CE) n. 178/2002 e il regolamento (CE) n. 1223/2009 e che abroga le direttive 90/385/CEE e 93/42/CEE del Consiglio.
Last May 5th in the official journal of the European union was published the REGULATION (EU) 2017/745 OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 5 April 2017 on medical devices, amending Directive 2001/83/EC, Regulation (EC) No 178/2002 and Regulation (EC) No 1223/2009 and repealing Council Directives 90/385/EEC and 93/42/EEC.

In vigore da pochi giorni, il testo italiano indica che si applicherà a partire dal 26 maggio 2020. 
In effect since a few days, the Italian text indicates that it will be applied from the 26th of May 2020. 

Alcuni articoli si applicheranno già dal 26 novembre 2017.
Es.:
Art. dal 35 al 50, 102 e 103, applicazione dal 26 novembre 2017 (Tuttavia, a decorrere da tale data fino al 26 maggio 2020, gli obblighi degli organismi notificati a norma degli articoli da 35 a 50 si applicano solo agli organismi che presentano una domanda di designazione a norma dell'articolo 38);
Art. 102, applicazione dal 26 novembre 2018.
Some articles will apply from 26 November 2017.
Eg.:
Art. from 35 to 50, 102 e 103, shall apply from 26 November 2017 (However, from that date until 26 May 2020, the obligations of notified bodies pursuant to Articles 35 to 50 shall apply only to those bodies which submit an application for designation in accordance with Article 38);
Art. 102 shall apply from the 26th of May 2018.



venerdì 2 giugno 2017

CED RESOLUTION ON THE PROFILE OF THE DENTIST OF THE FUTURE - KEY DRIVING FORCES IN DENTISTRY

From
website


May 2017

The Council of European Dentists (CED)1 aims to promote high standards on oral healthcare and dentistry with effective patient-safety centred professional practice, and to contribute to safeguarding the protection of public health. In the last decades, we have witnessed an immense progress in the prevention of caries in children, but damaged, missing or filled teeth are still the norm in Europe. Oral diseases remain amongst the most important health burdens: nearly half of the world population suffers from untreated dental caries, severe chronic periodontitis and total tooth loss.2 Moreover, people still fail to realise that oral health is an integral part of general health, and this impact not only on quality of life, but also society and health systems through the associated economic costs.3 “Oral health is multi-faceted and includes the ability to speak, smile, smell, taste, touch, chew, swallow and convey a range of emotions through facial expressions with confidence and without pain, discomfort and disease of the craniofacial complex. Further attributes related to the definition state that oral health: is a fundamental component of health and physical and mental well-being; it exists along a continuum influenced by the values and attitudes of individuals and communities; reflects the physiological, social and psychological attributes that are essential to the quality of life; is influenced by the individual’s changing experiences, perceptions, expectations and ability to adapt to circumstances”.4